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11月23日

A memoria (BY Heart)

come ho detto qualche tempo fa, ci si può ritrovare in una canzone e allo stesso modo nel pezzo di un libro. numeri, statistiche, probabilità, e la natura del formato- l'intento spesso comune che hanno questi due mezzi d'espressione- ecco le numerose cause di questo fenomeno. un libro, un racconto e una canzone..si può viaggiare da uno all'altro sintetizzando o espandendo le ispirazioni generatrici.
esaurito il discorso da maestrino, tolgo gli occhiali e l'aria saccente e vi racconto come qualche giorno fa mi sono trovato improvvisamente nelle parole di un personaggio de "il giorno in più" di fabio volo. è una sensazione frequente leggendo i suoi libri, ma penso più per la mancanza di concetti molto specifici, lui è bravo a dire cose che bene o male pensiamo tutti, o quasi. ad ogni modo mentre questo personaggio (michela, la zita del protagonista) parlava, io leggevo quelle che erano le mie parole. perchè io le ho dette in una situazione reale e distante dalle pagine di un romanzo, anche se forse è stato un momento della mia vita che assomigliava fin troppo a un libro di un autore di oslo, anche se nell'episodio specifico non ho avuto molto tempo per studiare perchè ad un certo punto ho cominciato a sfogliare una serie abbastanza lunga di pagine bianche e poi direttamente ho perso il libro(sono proprio bravo con le metafore..)
il discorso in sè è parecchio lungo, quindi smetto di ciarlare e lo condivido(mi permetto di sottolineare le parti più interessanti) una volta che non sono stato l'unico ad avere un'idea tanto balzana.


"-è che c'è di bello nella coppia, scusa?
-la complicità, il senso di appartenenza. a me, per esempio, piace conoscere una persona a memoria.
- come ti piace consocere una persona a memoria? e la routine? la monotonia?che cos'hanno di bello?
no, non parlo di routine o di monotonia, ma di sapere a memoria una persona. non so come spiegartelo, è come quando studi le poesie a scuola, in quel senso intendo a memoria.
- questa non l'ho capita
- ma sì, dai, come una poesia. sai come si dice in inglese studiare a memoria? By heart, col cuore.
- anche in francese si dice par coeur...
- ecco, in questo senso intendo. conoscere una persona by heart, a memoria, significa, come quando ripeti una poesia, prendere anche un pò di quel ritmo che le appartiene. una poesia, come una persona, ha dei tempi suoi. per cui conoscere una persona a memoria significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi, farsi penetrare dal suo ritmo. ecco, questo mi piace. mi piace stare con una persona intimamente perchè vuol dire correre il rischio di diventare leggermente diversi da sè stessi. alterarsi un pò. perchè non è essere sè stessi che mi affascina in un rapporto a due ma avere il coraggio di essere anche altro da sè. che poi è quel te stesso che non conoscerai mai. a me piace amare una persona e consocerla a memoria come una poeia, perchè come una poesia non la si può mai comprendere fino in fondo. infatti ho capito che amando non conoscerai altro che te stesso. il massimo che puoi capire dell'altro è il massimo che puoi capire di te stesso. per questo entrare intensamente in relazione con una persona è importante, perchè diventa un viaggio conoscitivo esitenziale(...)"

(tratto da "il giorno in più" di Fabio Volo)
10月13日

da uno dei mei libri preferiti

"Darrell, lui era uno di quelli che erano tornati. Aveva visto il ventre del mare, era stato qui, ma era tornato. Era un uomo caro al cielo, diceva la gente. Era sopravvissuto a due naufragi e, dicevano, la seconda volta aveva fatto più di tremila miglia, su una barca da nulla, per ritrovare terra. Giorni e giorni nel ventre del mare. E poi era tornato. Per questo la gente diceva: Darrell è saggio, Darrell ha visto, Darrell sa. Io passavo i giorni ad ascoltarlo parlare: ma del ventre del mare lui non mi disse mai nulla. Non gli andava di parlarne. Non gli piaceva nemmeno che la gente lo volesse sapiente e saggio. Soprattutto non sopportava che qualcuno potesse dire di lui che si era salvato. Abbassava la testa, e socchiudeva gli occhi, in un modo che era impossibile dimenticare. Lo guardavo, in quei momenti, e non riuscivo a dare un nome a ciò che leggevo sul suo volto, e che, sapevo, era il suo segreto. Mille volte, ho sfiorato quel nome. Qui, su questa zattera, nel  ventre del mare, io l'ho trovato. E ora so che Darrell era un uomo sapiente e saggio. Un uomo che aveva visto. Ma, prima di ogni altra cosa, e nel profondo di ogni suo istante, lui era un uomo - inconsolabile. Questo mi ha insegnato il ventre del mare. Che chi ha visto la verità rimarrà per sempre inconsolabile. E davvero salvato è solo colui che non è mai stato in pericolo. Potrebbe anche arrivare una nave, adesso, all'orizzonte, e correre fin qui sulle onde, e arrivare un istante prima della morte e portarci via, e farci tornare, vivi, vivi: ma non sarebbe questo che, davvero, ci potrebbe salvare. anche se ritrovassimo mai una qualche terra, noi non saremmo mai più salvi. E quel che abbiamo visto rimarrà sempre nei nostri occhi, quel che abbiamo fatto rimarrà sempre nelle nostre mani, quel che abbiamo sentito resterà sempre nella nostra anima. E per sempre, noi che abbiamo conosciuto le cose vere, per sempre, noi figli dell'orrore, per sempre, noi reduci del ventre del mare, per sempre, noi saggi e sapienti, per sempre- saremo inconsolabili.
Inconsolabili.
Inconsolabili.


(
oceano mare- alessandro baricco)
8月17日

il saggio del professor kilroy

"permettetemi di accompagnarvi in questa riflessione" iniziava così, in un'altra vita in cui andavo a messa, ogni singola omelia un prete molto bravo di una chiesa vicino allo stadio... permettetemi quindi di accompagnarvi in questa riflessione suscitata in me da un capitolo di un libro di baricco, "city", che ovviamente vi consiglio di leggere. il discorso è molto più chiaro nel capitolo intero ma credo che leggendo già solo questa simpatica teoria ci sarà tanto da pensare.
eccovi quindi  questo piccolo trattato

Saggio sull'onestà intellettuale, di mondrian kilroy, tratto dal libro "city" di Alessandro Baricco

tesi n.1 gli uomini hanno idee

tesi n.2 gli uomini esprimono idee

tesi n.3 gli uomini esprimono idee che non sono loro

tesi n.4 le idee, una volta espresse e dunque sottoposte alla pressione di un pubblico,diventano oggetti artificiali privi di un reale rapporto con la loro origine. gli uomini le affilano con tale ingegno da renderle micidiali. col tempo scoprono di poterle usare come le armi. non ci pensano su un attimo. e sparano.

tesi n.5 gli uomini usano le idee come armi e in questo gesto se ne allontanano per sempre

tesi n.6 l'onestà intellettuale è un ossimoro

postilla un'altra vita,saremo onesti. saremo capaci di tacere


dopo aver letto questi brevi sei punti, e soprattutto la postilla, ora provate a guardare a tutte le discussioni che avete affrontato fin'ora e ditemi se non notate quanto ci prende questa teoria...quanto alle volte uno non discute solo per l'atto in sè di imporsi
3月27日

la linea d'ombra

 

 

Sto scrivendo di un libro, ma mi piacerebbe poter parlare di questo argomento sotto la rubrica “dentro una canzone”. La linea d’ombra è un libro di Joseph Conrad nel quale un giovane marinaio, con il primo incarico da comandante( e l’avventura e le responsabilità che a esso seguiranno) varca il confine invisibile tra la gioventù e la maturità. Penso a questo libro, alla canzone che jovanotti tanti anni fa ha scritto in chiaro riferimento, a questa famosa linea e al fatto che a 22 anni, quasi 23, non l’ho ancora vista né tanto meno varcata.

Penso che a ventidue anni nella scorsa generazione o giù di lì si aveva tutta un'altra vita rispetto a quella che conduciamo oggi io e i miei coetanei, e non mi riferisco al progresso o a fattori economici. È un discorso più incentrato sulla vita sociale.

È forse un discorso più grande di me e della mia logorrea d’inchiostro. Ma è una cosa che ho dentro, tangibile anche se difficile da spiegare: non è un capriccio o un trip che mi sto facendo. Mi trovo in difficoltà perché quando ho pensato a questo intervento pensavo a un argomentare più fluido…

In sintesi: non vorrei bestemmiare dicendo che sono stanco o stufo di essere giovane(spero che sia chiaro che non mi riferisco a qualcosa di fisico) ho solo voglia di essere grande.

Non grande come Napoleone, come una rockstar, un condottiero o una personalità storica “degna di imperituro ricordo” qualsiasi, non in quel senso.

Non grande nel semplice senso di maturo.

Grande, esattamente nell’accezione del termine usata dai bambini.

Non so se saranno i 23 anni o un traguardo che dopo tempo comincia a stagliarsi all’orizzonte, ma mi piacerebbe tanto localizzare la posizione di questa linea d’ombra e avere finalmente la possibilità di varcarla.

 
 
 
jovanotti - la linea d'ombra
La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.
 

2月28日

7 ombre nel vento...senza anticipare o rovinare la lettura spero

1 avrei voluto odiare clara, ma non ne ero capace. il vero odio è un sentimento che si impara col tempo.
 
 
2 le parole che hanno avvelenato il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano sulla memoria e lasciano un marchio indelebile.
 
 
3 qualcuno ha detto che nel momento in cui ti soffermi a pensare se ami o meno una persona, hai già la risposta.
 
 
4 <<non capisco cosa mi sia successo. scusami se te lo dico, ma a volte è più facile confidarsi ad un estraneo. chissà perchè>>
<<forse perchè un estraneo ci vede come siamo realmente, e non come vogliamo far credere di essere>>
<<no, l'ho appena inventata per far colpo su di te>>
<<e tu, come mi vedi?>>
<<come un mistero.>>
<< è uno strano complimento. è una minaccia>>
<<che significa?>>
<<i misteri vanno svelati>>
 
 
5 un racconto, mi aveva detto il givane julian, è una lettera che uno scrittore scrive a sè stesso per mettere a nudo la propria anima.
 
 
6 il folle è consapevole di esserlo? o i pazzi sono coloro che vogliono convincerlo della sua follia per salvaguardare la loro esistenza insensata?
 
 
7 bea sostiene che leggere è un'arte n via di estinzione e che i libri sono specchi in cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare
 
 
carlos ruiz zafòn - l'ombra del vento
 
12月27日

la strega di portobello

secondo me i libri come le persone altro non sono che storie, viaggi ed esperienze. in questi termini leggere e conoscere gente è come viaggiare.

una delle mie agenzie di viaggio preferite è quella di Paulo Coelho. le esperienze date dai suoi libri sono sempre piacevoli. leggerli riapre i miei orizzonti, mi fa notare angolazioni diverse, ma soprattutto mi infonde una serenità e un ottimismo che difficilmente riesco a trovare in altri viaggi.

per questo, nonostante la sua fissazione da me non tanto condivisa per il soprannaturale, è uno dei miei autori preferiti. perchè per un pò di tempo guardo la realtà che mi circonda con occhi nuovi.

la strega di portobello è un bel libro, non avevo mai visto la tecnica narrativa che è usata qui ma devo dire che funziona. la storia è interessante e piena di spunti. se avessi iniziato a tenere un quaderno con le frasi dei libri un pò di anni fa avrei riempito grazie a libri come questo molte più pagine e ne sanno qualcosa i miei diari del liceo. e infatti non riporto qui tutte le frasi degne di nota. ne riporto solo una, perchè io ho scritto qualcosa di molto simile tempo fa(http://lefenicinonmuoiono.spaces.live.com/blog/cns!4948E160B4E4A050!1368.entry) senza aver ancora letto il libro, che ovviamente vi consiglio

 

"l'amore non è abitudine, un impegno o un debito. non è il sentimento che ci insegnano le canzoni romantiche - l'amore è. e questo è il testamento di Athena, o di Sherine, o di Hagia Sofia : l'amore è. senza alcuna definizione. ama, e non porti molte domande. semplicemente, ama.

 

per dire che un altro illustre pensatore è d'accordo con me.

20/11/08

 
 
9月7日

la terza impressione

affidarsi alle prime impressioni è sbagliato, abbastanza spesso. per non dire sempre.
non ne abbia a male il vostro più o meno buono spirito di osservazione. semplicemente è così.
 
conobbi Alessandro baricco, o meglio il suo pensiero, parte di esso a esser precisi, tanto tempo fa. non ricordo se alle medie o durante i primi anni di liceo. e non sono nemmeno tanto sicuro se fosse un' antologia, qualche testo x di italiano o una rivista. ricordo solo la dichiarazione che era questa: egli lamentava l'assenza(o forse auspicava l'introduzione) di un nuovo segno di punteggiatura, una sorta di via di mezzo tra il punto e la virgola, così da potersi esprimere meglio.
leggendo questa dichiarazione, esclamai nella mia testa (e sospetto in un pugno di battute del periodo):"quando andavi a scuola, tu, il punto e virgola non esisteva?" ero già acidamente sarcastico.
bollai quindi alessandro baricco come secchione presuntuoso, che si atteggia a guru(razza assai odiosa a dirla tutta), e negli anni a seguire, complici l'infatuazione verso questo autore di entrambe le mie prof di italiano, con le quali ho avuto intensissimi rapporti di odio-amore, e la profonda ammirazione sempre verso questo autore di persone ai miei occhi tutt altro che geniali, l'aura di antipatia rimase pressochè intatta.
come spesso succede nella vita, rivaluti una persona che reputi un coglione scherzandoci assieme. e scoprendo che questa persona è simpatica e che il coglione sei tu che hai sputato troppo presto la tua sciocca sentenza. questo processo è avvenuto tramite un saggio, "branchie"  il titolo se non erro, sui tempi moderni, sul cambiamento della società, che portava la firma del nostro. in questo saggio (oltre a un particolare sense of humor,cavallo di battaglia e asso nella manica nel mondo della letteratura) notai così questo suo uso della punteggiatura (l'utilizzo  dei due punti due volte nella stessa frase è per me cosa nuova) e un' indubbia erudizione, per altro, e fortunatamente, non solo in campo letterario. ma soprattutto una dote importante: sapeva farsi leggere e seguire con una certa attenzione. e si tende sempre ad ascoltare chi si esprime bene, qualunque sia il messaggio.
diamogli una seconda chance! pensai, mentre mi promettevo di leggere una delle sue storie.
tra le mani mi è finito oceano mare.
ora, io ritengo che per fare lo scrittore servano tre cose: una lieve tendenza o predisposizione ai disturbi della personalità quali bipolarismo e schizofrenia, per risultare credibili nel dare vita ai personaggi; la fantasia di una mente ampia e spaziosa -fisicamente, a livello di metratura proprio- dove disporre agevolmente tutte le vicende, una mente in grado di contenere la storia(pensate alle infinite schiere di sinapsi in grado di contenere il signore degli anelli, ma anche ai tortuosi cervelli degli autori di beautifulSorriso); e terzo, uno stile, modo di esprimersi e di argomentare, intrigante, scorrevole e piacevole(perchè no?).
e poi quarto...ma senza questo non parliamo nemmeno di scrivere...l'ispirazione e il talento, è ovvio. di fatti queste ultime due non le includo nell'elenco.
devo dire a chiare lettere che ci sono tutte queste cose nel libro che ho appena finito. e c'è un'altra cosa che su tutte mi ha colpito e spinto a scrivere tutto questo ambaradan:in questo libro c'è una sorta di alchimia. è come se l'autore, a suo piacimento e a sua totale discrezione, sia in grado di stupirti. così, quando vuole lui.
non so quanto e come leggete, ma a me spesso capita di lasciarmi trasportare dal libro che leggo e di esprimermi ad alta voce. il più delle volte quando c'è da ridere.
tra quelle pagine ho dovuto esprimermi tante volte ad alta voce, stupore per lo più.
e la punteggiatura, oggetto della mia prima critica, è uno dei punti forti di alessandro baricco. lui se ne fotte e va a capo quando gli dice la testa e usa i punti(evidentemente quello che cercava però non c'è ancora) le virgole e tutto il resto  alla perfezione. sembra che lui sia lì, a narrare la storia a voce, sembra quasi di sentire il tono, le parole più importanti, il ritmo. è coinvolgente, volendo usare una sola parola. come nessun altro libro che ho letto.
potrei dilungarmi ancora per convincervi a leggere questo libro, ma visto che a fine post metterò anche qualche frase presa da lì, sarò breve.
oceano mare è un sogno al contrario: bisogna non chiudere gli occhi, ma aprirli. e leggere
 
 
il mare immenso, l'oceano mare, che infinito corre oltre ogni sguardo, l'immane mare onnipotente -c'è un luogo dove finisce, e un istante- l'immenso mare, un luogo piccolissimo e un istante da nulla.
 
 
...quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi. e qualcuno -un padre, un amore, qualcuno- capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume -immaginarlo, inventarlo- e sulla sua corrente posarci con la leggerezza di una sola parola, addio. questo, davvero, sarebbe meraviglioso. sarebbe dolce, la vita, qualunque vita...
 
perchè nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai -lontani abbastanza- per trovarsi...
 
7月16日

scoprendo cormac 2 - non è un paese per vecchi

-sto per fare una cazzata grossa come una casa ma la voglio fare comunque. se non torno dì a mia madre che le voglio bene.
llewellyn, tua madre è morta.
allora glielo dico io.
 
--mi sa che gente così non l'abbiamo mai vista prima d'ora. gente di questo tipo. non so neanche cosa bisognerebbe fare con loro. se uno li ammazzasse tutti, toccherebbe costruire una depandance nell'inferno.
 
--- la gente si lamenta sempre delle cose brutte che gli capitano senza che se le sia meritate ma non parla mai delle cose belle. di cosa ha fatto per meritarle.
io non ricordo di aver mai dato a nostro Signore motivi particolari per sorridermi. però lui mi ha sorriso.
 
----secondo me, dopo che tutte le bugie sono dette e dimenticate, la verità sta ancora lì. non va da nessuna parte e non cambia da un momento all'altro. non si può corrompere, così come non si può salare il sale. non si può corrompere perchè è quella che è. è la cosa di cui stavi parlando. l'ho sentita paragonare a una roccia - forse nella Bibbia- e sarei anche d'accordo. ma la verità resterà qui anche quando la roccia non ci sarà più. sono sicuro che qualcuno non sarebbe d'accordo con questa idea. parecchia gente, anzi. ma questa gente non sono mai riuscito a capire in cosa creda.
 
-----bevve un sorso di caffè. il viso che ondeggiava e tremolava nel liquido scuro sembrava un triste presagio di cose future. cose che perdevano forma. e tu con loro.
 
------le voglio dire una cosa, sceriffo. diciannove anni sono abbastanza per capire che se una cosa per te è la più importante del mondo, è ancora più probabile che te la porteranno via.
 
-------lui la guardò. dopo un pò disse: il problema non è sapere dove sei. il problema è pensare che ci sei arrivato senza portarti dietro niente. questa tua idea di ricominciare d'accapo. che poi ce l'abbiamo un pò tutti. non si ricomincia mai d'accapo. ecco qual'è il problema. ogni passo che fai è per sempre. non lo puoi annullare. non puoi annullare niente. capisci cosa intendo?
penso di si.
lo so che non capisci, ma fammi provare a spiegartelo un'altra volta. tu credi che quando ti svegli la mattina quello che non è successo ieri non conta. invece quello che è successo ieri è l'unica cosa che conta. che altro c'è? la tua vita è fatta dei giorni che hai vissuto. non c'è altro. magari pensi di scappare via e cambiare nome o non so cosa. di ricominciare d'accapo. e poi una mattina ti svegli, guardi il soffitto e indovina chi è la persona sdraiata nel letto?
 
--------penso che la verità sia sempre semplice. cioè, deve essere semplice per forza. deve essere abbastanza semplice perchè la capisca pure un bambino. altrimenti sarebbe troppo tardi. si arriverebbe a capirla quando ormai è troppo tardi.
 
---------ci si stanca, Ed Tom. tutto il tempo che passi a cercare di riprenderti quello che ti hanno portato via è soltanto tempo sprecato. dopo un pò provi soltanto a metterci una pezza.
 
 
 
6月23日

oltre il confine

questo libro parla di una storia strana. non riuscirei a descriverla perchè billy e boyd passano una lunga serie di avventure e non c'è esattamente un filo conduttore o un finale. la storia comunque è fantastica per come è raccontata. l'autore è cormac mc carthy, il cui ultimo libro è "non è un paese per vecchi" dal quale è stato tratto l'omonimo film. lascio alcune frasi che mi hanno colpito, ma avrei dovuto metterne molte di più, alcuni dialoghi sono secchi ma molto belli da leggere, incisivi direi.
 
 
il lupo è fatto come il mondo. non si può toccare solo il mondo. non si può tenerlo in mano perchè è fatto solo di respiro.
 
los que no pueden recordar la sangre de la guerra  son siempre los mas ardientes para la lucha
(coloro che non possono ricordare il sangue della guerra sono sempre i più ardenti verso la lotta)
 
si el mundo es ilusion la perdida del mundo es ilusion tambien
(se il mondo è illusione anche la perdita del mondo lo è)
 
scopo di ogni cerimonia è scongiurare un versamento di sangue
 
disse che probabilmente era stato fortunato la notte precedente, perchè la pioggia forse aveva tenuto a casa quelli che altrimenti sarebbero stati in giro, ma disse anche che la pioggia così come può essere amica può anche rivelarsi traditrice. disse anche che mentre la pioggia cade per volontà divina, il male sceglie le sue vittime, e quelli che sceglie forse non sono privi di un certo lato oscuro. disse che il cuore si tradisce e che i cattivi spesso hanno occhi per vedere ciò che si sottrae al bene.
 
poi disse che non avrebbe mai provato rancore per un uomo a causa di una donna, perchè le donne sono soltanto beni da confiscare e che sono semplicemente un gioco, che gli uomini non devono prendere sul serio. disse che non aveva gran rispetto per chi uccide per una puttana. in ogni caso, disse, la puttana era morta e il mondo continuava
 
el mentiroso debe primero saber la verdad
(il bugiardo deve anzitutto conoscere la verità)
5月21日

incubo ammaniti

Flora spalancò la bocca sulla chiostra di denti gialli e schiumò: << Stai zitto! Lo sai perché hanno promosso Pierini? Perché prima se lo levano di torno e meglio è. Non lo vogliono vedere mai più. Non potevano bocciarlo, quello è capace di smontargliela, la loro  maledetta scuola. E farebbe bene. Hanno paura. Lo sai che ha fatto a me? Mi ha dato fuoco alla macchina. Un regalino perché ho fatto la spia. Ora tu vuoi sapere perché ti hanno bocciato. Te lo spiego. Perché sei immaturo e infantile. Aspetta… come ha detto la vicepreside? Un ragazzo con seri problemi caratteriali e con una famiglia problematica e difficoltà d’inserimento nel gruppo scolastico. In altre parole, perché non reagisci. Sei timido. Non ti integri. Non sai essere come gli altri. Perché tuo padre è un alcolizzato violento e tua madre una malata di nervi imbottita di medicine e tuo fratello un povero idiota bocciato tre volte. Diventerai come loro. E ti dico una cosa, togliti dalla testa il liceo, togliti dalla testa l’università. Prima capisci chi sei, prima starai meglio. Non hai spina dorsale. Ti hanno bocciato perché permetti agli altri di farti fare cose che non vuoi fare.

(e a venire qui dentro mi ci ha obbligato Gloria…)

< <tu non ci volevi entrare nella scuola, quante volte hai ripetuto questa frase in presidenza? E ogni volta ti davi sempre di più la zappa sui piedi, dimostrando quanto eri debole e immaturo>>. Prese un attimo di respiro, lo guardò con disprezzo e aggiunse: << Tu sei come me. Tu non vali niente. Io non ti posso salvare. Non ti voglio salvare. A me non mi ha salvato nessuno. A te ti fregheranno perché non reagi…>>

 

Un attimo.

Un maledetto attimo.

Il maledetto attimo in cui lo sbruffone decide d’incamminarsi sul parapetto.

Il maledetto attimo in cui lanci una pietra dal ponte.

Il maledetto attimo in cui ti pieghi a raccogliere le sigarette, ti tiri su e davanti a te, oltre il parabrezza, c’è una sagoma a bocca aperta inchiodata sulle strisce bianche.

Il maledetto attimo che non torna più.

Il maledetto attimo capace di cambiarti la vita.

Il maledetto attimo in cui Pietro reagì e posò il piede sul filo elettrico e tirò e il registratore cadde nell’acqua con un semplice…

plof

 

(da ti prendo e ti porto via di niccolò ammaniti)

10月16日

citazione

il sintomo più forte che avete ricevuto cure prive di empatia è che la normale dipendenza dagli altri, o degli altri da voi, costituisce il vostro incubo peggiore. dovere appoggiarsi a qualcuno per ricevere amore o cibo o aver bisogno degli altri per divertirsi è un inferno per una persona che è stata accudita senza empatia perchè ricrea l'esperienza negativa di attesa della primissima infanzia.
 
(oliver james, psicologo)
9月11日

l'adattatore...sai quale è il tuo?

 
 
"L'ADATTATORE: nella nostra vita c'è sempre un evento che è responsabile del fatto che abbiamo smesso di progredire. Un trauma- una sconfitta particolarmente amara, una delusione d'amore, o persino una vittoria in qualche modo inspiegabile- finisce per renderci vigliacchi e impedirci di proseguire. Nel processo di crescita dei suoi poteri occulti, lo stregone deve innanzitutto liberarsi dell' "adattatore", e per farlo deve rivedere la propria vita e scoprire dove si trova"
(paulo coelho- lo zahir)
 
non voglio certamente esortarvi o indirizzarvi al cammino di stregone nè ho io stesso progetti simili. ho solo finito di leggere questo libro(ve lo consiglio) e volevo indicare questo argomento. e mi rivolgo a chi non è soddisfatto (chi più chi meno, sostanzialmente mi rivolgo a tutti) della propria vita, o ad un aspetto di essa.
L'adattatore è un concetto interessante e io lo vedo in modo ancora più elastico dello scrittore brasiliano. l'adattatore è il momento in cui abbiamo sbagliato strada. forse non è un trauma o un evento, ma anche un insieme di pensieri che formatisi anche casualmente hanno influenzato il nostro modo di ragionare. se tutti noi fossimo in grado di cercare con successo e di eliminare (con altrettanto successo) gli adattatori dalle nostre vite, sono seriamente convinto che le cose andrebbero meglio e molti dei nostri problemi non avrebbero ragione di esistere
8月15日

ti hanno fottuto

discussione, discussione...voglio proporvi una discussione.
non mi va di schierarmi qui nè di scendere nei particolari. vi faccio leggere questa poesia e mi dite che ne pensate
 
 
sia questo il verso
 
Mamma e papà ti fottono.
Magari non lo fanno apposta, ma lo fanno.
Ti riempiono di tutte le colpe che hanno
e ne aggiungono qualcuna in più, giusto per te.
 
Ma sono stati fottuti a loro volta
da imbecilli con cappello e cappotto all'antica,
che per metà del tempo facevano moine
e per l'altra metà si prendevano alla gola.
 
L'uomo passa all'uomo la pena.
Che si fa sempre più profonda, come una piega costiera.
togliti dai piedi, dunque, prima che puoi
e non avere bambini tuoi.
 
 
                                                                                                                              philip larkin
12月11日

tutti i grandi sono stati bambini una volta(ma pochi di essi se ne ricordano)

qualche giorno fa ho terminato la lettura di un libro interessante, una storia per bambini che però in realtà ha molto da dire anche ai grandi: il piccolo principe
questo libro è un classico e la maggior parte di voi lo ha letto di sicuro; ma per coloro che non lo conoscono o non hanno ancora trovato il tempo di leggerlo riporterò qualche frase(ma potrei riportare tutto il libro) che mi ha colpito

 
"se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda"
 
- che cosa vuol dire "addomesticare"?
- è una cosa da molto dimenticata. vuol dire "creare dei legami"...
-certo -disse la volpe- tu fino ad ora per me non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. e non ho bisogno di te. e neppure tu hai bisogno di me. io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. tu sarai per me unico a mondo, e io sarò per te unica al mondo.
 
"addio -disse la volpe- ecco il mio segreto. è molto semplice: non si vede bene che col cuore. l'essenziale è invisibile agli occhi"
 
"gli uomini- disse il piccolo principe- si imbucano nei rapidi, ma non sanno più che cosa cercano. allora si agitano, e girano intorno a sè stessi..."
e soggiunse:
"non ne vale la pena..."
 
"guarderai le stelle, la notte. è troppo piccolo da me perchè ti possa mostrare dove si trova la mia stella. è meglio così. la mia stella sarà per te una delle stelle. allora, tutte le stelle, ti piacerà guardarle.."

la cosa che mi ha colpito di questo libro è stata l'atmosfera sognante nella quale scendevo mentre leggevo..o meglio- dato che mi trovo in un atmosfera sognante da circa ventuno giorni(venti più uno) - il fatto che mentre leggevo si perpetuava questa sensazione, come se mi sentissi a casa.....
Si ringrazia, perciò, chi ha reso indimenticabili questi giorni, piccolissimi i problemi, ed emozionanti anche le sciocchezze,(...)...e qui, qualcuno capirà...
Grazie( citazione della mia autrice preferita.....).
e siccome questa sensazione è più che piacevole...e io ho trovato due modi per raggiungerla...
e siccome vorrei far conoscere anche a voi tale sensazione..vi indico uno dei due modi per raggiungerla(anche perchè l'altro è proprietà privata)...ovvero(qualora ancora non si fosse capito) vi consiglio di leggere questo libro.