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December 31 l'ultimo degli ultimi come ho già fatto tante volte durante questo giorno dell'anno, mi ritrovo a scrivere da qualche parte sui dodici mesi che sono appena passati. si potrebbe quasi dire che è tradizione. effettivamente la fine dell'anno, come la fine della settimana, della giornata, o del semestre, è il momento migliore per fare bilanci. in teoria tu hai un'unità di tempo nella quale puoi vedere e quantificare quello che hai fatto e quello che non hai fatto, dove sei arrivato e dove invece ti manca qualche cosa. ma questo è un post di rottura: non ho voglia di raccontare le mia pazza vita su queste pagine oggi. forse, perchè gli ultimi eventi sono tutt'altro che conclusi. sicuro, perchè non ho idea -nemmeno sforzandomi parecchio di immaginazione- di quando e soprattutto se, questi problemi avranno mai fine. per fortuna io so che anche quando risolverò questi ce ne saranno altri, probabilmente l'ho anche scritto qui un pò di tempo fa. ecco, tempo, ho detto la parola magica. l'unica cosa che mi piace raccontare di questo duemilaenove è una scoperta che ho fatto, una consapevolezza raggiunta di cui mi compiaccio: il tempo non esiste. quest'anno ho scoperto questo, ci sono arrivato prima ragionandoci e poi l'ho visto, l'ho notato, e tante volte, durante i mesi restanti. tante volte era una cosa mia, qualche volta invece non ero solo e chi era con me non ha potuto che darmi ragione. ma è una di quelle cose per la quale posso dire è così. una di quelle cose a cui credo, che detto da me non è poco. se dovessi raccontare in 4 parole esatte i miei ultimi 365 giorni, avrei quindi una risposta. va da sè quindi che questo è il mio ultimo bilancio legato alla fine di un periodo temporale stabilito. il prossimo sarà fatto guardando le unità di misure più importanti, le mie. December 08 i soldi meglio spesi della mia vita
Nonostante le peripezie proposteci dalla Windjet e le
sventure tutte personali con la prenotazione dell'hotel giorno 4 ero al
Palaolimpico di Torino a vedere i Muse!! È stata un’esperienza stupenda, irripetibile, non ha senso però che io li riveda a San Siro. Devo sentire ora i Radiohead e i Coldplay, non per fare paragoni ma per avere altri giorni e altre memorie come questa per cui basti dire semplicemente “io c’ero” per esprimere un oceano di sensazioni. Io il 4 dicembre c’ero. Ho sentito i muse autori di molti dei miei dischi preferiti prendermi e portarmi con loro, con centinaia di decibel in più delle volte che lo avevano già fatto dalle cuffie del mio lettore o dalle casse del mio stereo(esperienze comunque da rispettare), con migliaia di persone e un quintale di adrenalina in più del solito. Io c’ero. Eccome se c’ero. September 10 28 kili circa più leggero questa è una cosa che Amo, con la A maiuscola, anzi con la M o la O. io AMO i momenti come questo. " corsi e ricorsi si potrebbe dire: il mese è lo stesso, l'anno ha una cifra in più, ed è sempre un diritto a finire sul mio libretto, questa volta il diritto pubblico. anche questa volta il voto non ha importanza, anche questa volta dietro a questa materia c'è tutta una storia (devo togliere anche il tributario e chiudere il mio travagliato rapporto coi diritti), anche questa volta dietro alla scritta "istituzioni di diritto pubblico", al numero dei cfu e alla firma della professoressa c'è una liberazione. dagli ultimi 5 mesi, di cui salvo solo le due settimane continuative di lavoro con la quale (tra le altre cose) andrò a dicembre in quel di Torino a vedere i muse. da questa estate che non è mai davvero arrivata. da questa commissione, incubo di tanti miei colleghi. e da tutta una serie di cose che non sto qui a raccontare stavolta, che non posso dimenticare(come tutte le cose), ma alle quali posso non pensare...più. un passo più avanti, un passo più libero. una passo oltre, un oltre che non si riferisce solo alle 600 e passa pagine. riuscirà il nostro eroe a liberarsi della parte giurisprudenziale del suo corso di laurea? lo sapremo nelle prossime puntate, appuntamento a fine mese: STAY TUNED! June 13 profumo di estate c'è questa pubblicità che mandano da maggio che mi fa impazzire... io ogni volta che lo vedo, ben prima che una settimana di caldo torrido sempre a maggio ci ricordasse dove viviamo, invidio quei tipi e sogno un playground così. e mi congratulo coi pubblicitari della sprite che sono riusciti a far passare tramite uno schermo quel profumo di libertà che può avere solo una giornata di estate, poi magari è una cosa soggettiva..ogni volta questa pubblicità mi catapulta a momenti che ho vissuto, a una condizione mentale che in queste estati da universitario è stata molto più sporadica e meno duratura.. a quei giorni da riempire di mare , di sole, di..nulla. eppure, ogni tanto, nonostante gli esami e gli impegni e tutto il resto...questo sole e la salsedine mi calamitano verso di loro, come quell'invitante campo di basket-piscina. e, anche se per un'oretta, la sensazione a contatto con l'acqua è la stessa magnifica liberazione May 18 come ogni estate Più o meno una settimana fa eravamo tutti riuniti da qualche parte. Tutti tranne lui che quest'anno era particolarmente in ritardo, troppo in ritardo. Nel nostro piccolo capannello era facile sentire frasi come " non se ne può più!" , " è una mancanza di rispetto!" e ancora " ma chi si crede di essere??" Qualcuno più generoso lo giustificava "eppure gli altri anni veniva in anticipo..." Fu a quel punto che presi la parola sovrastando il brusio: "No, non è così. lui viene sì uno due mesi prima, ma un paio di volte al massimo. ti fa fare programmi e poi sparisce per tornare quando deve...ma questa volta è proprio in ritardo". Mentre parlavo il brusio era appena diminuito perchè qualcuno aveva smesso di lamentarsi col vicino per ascoltarmi, ma quando smisi di parlare tacquero tutti all'unisono. E all'improvviso. Gli sguardi del gruppo, compreso il mio un pò in ritardo, seguirono la persona che era appena entrata. Questi con non-chalance percorse tutta la sala, prese una sedia al tavolo dove eravamo seduti e vi lanciò sopra le chiavi del motorino con fare confidenziale, poi si sedette e poggiò gli occhiali da sole(perchè anche lui li porta!). Solo allora si accorse del silenzio glaciale e che stavamo tutti fissando lui, l'ultimo arrivato. -buongiorno eh? che cosa sono queste facce scure e soprattutto come mai tutti questi vestiti??- furono le sue prime parole; una cosa che bisogna sapere di lui è che odia vestirsi pesante e che la gente si vesta pesante. Il gruppo gli rispose riprendendo il brusio di prima, stavolta con frasi come "vieni quando vuoi..." , "secondo te perchè??" e ancora " ti pare ora di arrivare?" Lui non si mostrò sorpreso, soltanto un pò imbarazzato. Appoggiò gli avambracci sulle ginocchia un secondo e poi si rimise dritto sulla sedia grattandosi un pò la nuca con la mano sinistra. Quindi disse: "ehm... ho avuto un pò da fare... c'era traffico..." "ma non mi dire..." fu l'acida risposta detta con un tono sarcasticamente preoccupato a opera del più lesto di noi, pronta a respingere quelle che erano inequivocabilmente scuse. Se non fosse stato tremendamente scuro lo avremmo visto arrossire. " ma ora sono qui, datemi un paio di giorni che mi sistemo e poi starò con voi fino a stancarvi" disse dopo aver dissolto il suo imbarazzo e i nostri sguardi torvi con il suo sorriso smagliante. Qualche secondo dopo eravamo tutti a dargli pacche sulle spalle e a dirgli quanto ci fosse mancato.. E in fondo è vero: adesso che c'è, dimenticheremo presto questi giorni di attesa e appena si sarà stabilito cominceranno i primi lamenti per il troppo caldo. Come ogni estate December 31 tirando le sommecredo che un intervento-fiume sia il modo più sincero di parlare di questi ultimi 365 giorni (o 366 visto che era bisestile) che la civiltà considera con il nome di "anno".
è un pò che penso a cosa scrivere, ma non volevo ricopiare pensieri miei come ho fatto di questi tempi, sicuro del fatto che le parole non mi mancano.
anzitutto vorrei fare due considerazioni sugli ultimi giorni: 1 catania di questo periodo è una specie di las vegas senza le slot machine visto il numero di giocate: fanculo alla crisi! 2 è ufficiale che questo natale mi è proprio scivolato addosso.
tornando a noi, non vi annoierò con propositi per l'anno che sarà perchè stiamo parlando di un'unità di misura e i miei obiettivi li sto inseguendo già da tempo. non ci sarà qualcosa da fare in più solo perchè cambia l'ultima cifra del calendario e no, non è un'occasione per cambiare, per buttarsi qualcosa alle spalle eccetera eccetera...per queste cose sono buoni anche i singoli secondi della giornata e bisognerebbe essere bravi a mettere in pratica i propositi da ultimo dell'anno tutti i giorni. io ho già i miei obiettivi e ci sono su da un pò, arriveranno quando avrò fatto il necessario.
vi racconterò invece a grandi linee come è andato, questo due zero zero otto. è iniziato più che bene, se non altro nelle primissime ore, e poi è stato un anno soprattutto di cambiamenti. in bene..in male... direi che erano necessari e che come tutti i cambiamenti hanno portato sia cose positive che cose negative; l'equilibrio, se mai ne ho avuto uno, è certamente cambiato, sta certamente cambiando, sono stati sei mesi (i primi sei) un pò difficilotti ma devo dire che nel frattempo quest'anno ho dato tante materie e che per la prima volta vedo concretamente 'sto benedetto foglio di carta che finalmente mi farà cambiare aria. e che nel frattempo, nei momenti più brutti in cui un pò zoppicavo, non sono mancate le persone pronte a darmi una mano a muovermi ugualmente..
ho abbandonato l'attività agonistica a calcio, che anche quella non è mai stata a livelli eccezionali, per dare il diritto commerciale. non me ne pento: perchè la materia ora è sul mio libretto e perchè col calcio ora ho un rapporto più aperto e rilassato, con tutti questi tornei c'è molto meno stress. in sintesi potremmo dire che ho stabilito rapporti nuovi con uno degli amori della mia vita e che mi sto trovando abbastanza bene. con la palestra da gennaio, manco a dirlo con l'anno nuovo, dovrei definitivamente colmare il bisogno di attività fisica che è insito nella mia persona.
un' altra cosa da raccontare è il lavoro... ho iniziato a ottobre al ramblas e dopo una parentesi intensa a il sale, dal quale sono stato mandato perchè "sorridevo poco"(lo direste mai di me???buh), sono tornato lì. devo dire che è un'esperienza interessante, soprattutto per il numero di persone che ho conosciuto e per le storie che imparo ogni serata tra i colleghi e i clienti. e poi anche se non sto guadagnando cifre enormi(gli studenti di economia potrebbero asserire che non sto proprio guadagnando) è bello poter comprare le cose quando dico io, quando posso io. è un cordone che si inizia a staccare e che staccherò a breve del tutto, il cordone ombelicale, per intraprendere un rapporto più intenso con un altro degli amori della mia vita: l'indipendenza
detto questo io non mi aspetto molto dall'anno che verrà, mi aspetto molto da me e quindi so che ancora ci sono tanti cambiamenti all'orizzonte..so già che sarà un anno intenso come lo sono stati gli ultimi 3-4 mesi e quello che ancora non so, le sorprese che la vita si degna di farci appena ne ha occasione, lo affronterò sorridendo spero, checchè se ne dica al sale.
a voi invece auguro buon anno(approposito: gli auguri di buon anno e di buon natale, per quanto vi possano fare schifo queste due feste e per quanto le possiate sentire, per me sono solo un gesto d'affetto. e sarebbe bello farli e riceverli con questo spirito, male che vada è come augurare buona fortuna un 6 marzo qualunque..) e spero che possiate avere 365 giorni migliori dei loro predecessori. October 02 l'epigrafedi tutte le arti seduttive, che usa chi mi sta corteggiando con caratteri neri, ve ne sono di sordide e sensuali, di sottili, romantiche, intellettuali, sognanti, di colorate e fresche. ma quella più tentatrice è costituita dagli epigrafi.
l'epigrafe è quella citazione che l'autore mette prima di iniziare a raccontare, la si trova prima del capitolo 1 o prima dell'introduzione. può essere una frase, uno scambio di battute, un intero capoverso; e può essere presa da un libro, da un film, da un discorso celebre, da un manifesto pubblicitario. solitamente è qualcosa che ha colpito l'autore e che questi collega alla storia che ha appena scritto e che sta per proporre. è una sorta di introduzione, fatta con parole d'altri, all'atmosfera del libro.
quello che mi colpisce è che praticamente tutto può essere un' epigrafe. vi basta avere tra le mani qualche libro per accorgervene.
per esempio uno degli ultimi fenomeni letterari (la solitudine dei numeri primi di paolo giordano) ha la seguete epigrafe.
la veste riccamente guarnita della vecchia zia
si adattò perfettamente alla snella persona di
sylvie, che mi pregò di allacciargliela. "ha le
maniche lisce;come è ridicolo!" disse
gerard de nerval, sylvie,1853
il fatto è che come a me non dicono nulla, all'autore invece hanno detto qualcosa, tanto da farlo inserire nel suo primo romanzo. per motivi sui quali non stiamo ad indagare.
ho un quaderno dove raccolgo le frasi belle dei libri che leggo e sono sicuro che molte delle frasi che mi colpiscono non fanno lo stesso con altri, che se un'altra persona tenesse un quaderno simile scriverebbe altre cose.
il fatto che frasi che non ritengo cruciali potrebbero essere parti di un' epigrafe, o colpire una qualsiasi persona, in qualsiasi modo e per un periodo qualsiasi di tempo, mi rende ogni volta meno restìo a respingere questo corteggiamento September 23 ..perchè prima o poi gira!oggi ho dato il diritto commerciale. il voto (20) non è nemmeno tanto importante, davvero.
è importante invece notare che questa materia ha cambiato la mia vita.
non sto qui a raccontarvi come ho perso un 27 nella prima parte nel lontano maggio del 2007, è una storia della quale non vado particolarmente fiero. è una storia che mi ha fatto perdere mesi di studio e di sanità mentale. e diciamo anche che ha dato il colpo decisivo, anche se non quello di grazia(a quello ci ho pensato io), a qualcosa che aveva iniziato a scricchiolare da un pò.
ma adesso sta qui, nella seconda pagina del mio libretto. it's over September 16 come mi vedo fra dieci annilentamente
mi corteggia
un' idea.
e sempre attraverso
dei caratteri neri. August 21 the purest hella volte sembra che ti crolli il mondo addosso.
nessuno può aiutarti e non è che il destino o qualche volontà superiore ce l'abbia proprio con te, semplicemente a volte succede.
quando se giù non puoi spostare il tuo pesante fardello dalla tua schiena, sebbene possa muoverti. lentamente. strisciando.
certo sarebbe meglio camminare,ma le tue mani per terra sono l'unica cosa su cui puoi contare. ogni tanto, mentre continui a strisciare sotto la roccia, riesci a dimenticare il peso e sembra quasi che tu stia cominciando a muoverti, in piedi, camminando con passo sicuro e deciso. sono i momenti che in cui pensi che è tutto finito.
ma esiste la Memoria, una delle cose più importanti della vita, che ti tira giù ancora. e non lo fa per male: non puoi fuggire al tuo demone personale, o farlo svenire con la bacchetta magica. hai ancora il mondo intero sulla schiena e solo due scelte: 1 distruggerlo tutto pezzo per pezzo 2 scavare più a fondo nel baratro dove sei finito e trovare un' uscita dal basso. fino a quanto sei disposto a scendere per sentirti finalmente libero? dove sei disposto ad arrivare?
stai solo scavando e strisciando come un serpente fuori dalla tua tomba.
puoi pensare che te la sei voluta, puoi provare a pensare ad altro ma non puoi dimenticare. il demone personale è esattamente come tutti i problemi. puoi allontanarlo e cancellarlo, ma fino a che non lo affronti e non lo superi, non l'avrai risolto e lui sarà sempre lì a chiedere conto e ragione da te che proprio non ne vorresti sapere.
e fino a che non lascerai il tunnel in cui ti trovi, fino a che non vedrai di nuovo la luce del sole a volte, molte volte, il mondo continuerà a crollarti addosso.
radiohead - just
Cant get the stink off,
Hes been hanging around for days. Comes like a comet, Suckered you but not your friends. One day he'll get to you, Teach you how to be a holy cow. Dont get my sympathy hanging out the 15th floor. You've changed the locks 3 times, He still comes reeling through the door. And soon he'll get to you, Teach you how to get to purest hell. You do it to yourself you do And thats what really hurts You do it to yourself just you, You and no-one else You do it to yourself. February 22 le giornate nochissà perchè ho aspettato oggi per tornare a scrivere qui dopo quasi due mesi, oggi che ho a disposizione una mano sola. ci metterò il doppio x scrivere anche se ogni tanto uso qualche dito della mano sinistra.
forse le parole saranno pesate meglio dovendole correggere spesso.
oggi voglio parlare delle giornate storte, di quelle volte che uno farebbe meglio a dormire tutto il giorno.
potrei anche permettermelo, visto che mi trovo nel breve limbo tra la fine degli esami e l'inizio delle lezioni; forse oggi avrei fatto meglio a portare in attivo la bilancia delle ore di sonno con qualche ora extra per i mesi successivi. ma non scriviamo noi il copione della nostra vita e per quanto possiamo illuderci con programmi orari e schemi, non ne avremo mai il completo controllo. e quindi oggi mi sono fermato praticamente alle 11 di sera.
perchè capita (ed è un bene le rare volte che accade) che io abbia una materia da registrare, ma già dal fatto che la professoressa in ritardo di un'ora posticipa di un'ulteriore mezz'ora perchè ha dimenticato i compiti d'esame a casa, facendoti impiegare 3 ore, 2 biglietti orari sostare e 5 euro di benzina della macchina (perchè io che ora posso ho scelto giusto oggi la macchina: col traffico, i furti legittimi della multiservizi catania, il caro petrolio e appena due gocce di pioggia che ti fanno rimpiangere il tuo amato scattìolo a due ruote) avrei dovuto optare per un giorno sabbatico. di quelli ebraici tradizionali che se c'è uno che affoga in un pozzo lo lasci morì.
invece no. io devo farmi cambiare le lenti degli occhiali! perchè dopo un pò che ti metti gli occhiali e nn ci vedi lo stesso le palle girano, hai voglia se girano..
e sarebbe anche una cosa comoda: oculista in via etnea alta, blitz lasciando le 4 frecce e poi verso casa con ancora un pò di mattina da scrivere come vuoi tu.
troppo bello ineffetti. perchè in realtà l'oculista "amico" si trova in pieno centro di catania, e tu che hai finito i biglietti di sostare (grazie professoressa) ma che non vuoi rinunciare alla liberazione dalla cecità, sei costretto a posteggiare a 15-20 minuti dall'ottico e a trasformare il tuo blitz in una missione di un' ora e qualche minuto.
poco male, torno a casa che è mezzogiorno, faccio lavare e vestire mio fratello convalescente, vado a prendere l'altro mio fratello, torno a casa, cucino e mi preparo il borsone che l'allenamento è alle tre, mangio ed esco. è così che se ne vanno quasi due ore, mi sarò fermato si e no 15 minuti per cazzegiare su internet (perchè dato che la telecom sta facedo esperimenti sui nostri telefoni non posso nemmeno telefonare alla mia ragazza tra una cosa e l'altra) ma sto andando ad allenarmi -alleluja- dopo tre settimane di autoesclusione per motivi accademici un allenamento è aria pura.
e ineffetti anche abbastanza divertente, senonchè mentre faccio passare una palla facile accucchiando la prima malacumpassa non so se con la palla o cadendo mi faccio male. e vabbuò l'allenamento continua...ogni tanto mi fermo per toccarmi la mano, ma vabbè niente, la botta: si continua.
a fine allenamento la botta fa un male cane, ma il dito ancora si muove. per scrupolo, vado a fare due radiografie o torno a casa e metto su ghiaccio aspettando che sgonfi? decido di controllare e già dalla strada tra il campo e i pronto soccorsi (troppa folla al cannizzaro) il dito mi da ragione, si gonfia e si annerisce fino a che non fa più tanto male ma non posso più completamente piegarlo. diagnosi: frattura della falange del primo dito, mano sinistra che al momento è steccata ed è in attesa di decisioni ortopediche.
la domanda è(le domande sono..): dopo 3 settimane di esilio volontario dai campi(in uno dei rari periodi in carriera in cui ero titolare) è giusto subire uno stop di almeno 3 settimane(stavolta per infortunio) a due giorni da un cruciale scontro salvezza? non potevo capire l'antifona stamattina e stare a casa? oppure più semplicemente non potevo mettere questo cazzo di dito in modo decente una volta tanto?
il ritorno a quando la mia vita calcistica ha iniziato il declino. stessa mano, stesso tipo di infortunio. ma questa volta mi riprendo davvero. December 25 un pò(st) scontatoera tanto tempo che non passavo su queste pagine. dissi tempo fa in un occasione simile che il motivo è che ultimamente sono stato letteralmente spremuto da un insieme non da poco di impegni(altro che vacanze..) e che quindi ho avuto molto poco tempo per ricevere il dono di un'ispirazione. infatti è parecchio difficile pensare ad altro se al termine di un impegno la tua testa vola all'impegno successivo(studio-pranzo- allenamento- preparazione-cena-uscita-nanna ecco il ciclo terribile).
l'argomento vero del post, dal quale viene il titolo, è il natale. ho pensato di fare il solito predicozzo sull'ipocrisia e il consumismo che stanno alla base di questa festa ma ieri al cenone un invitato s'è vestito da babbo natale e non vi dico la gioia di bruno: era troppo esaltato perchè c'era babbo natale in carne ed ossa e felice sull'orlo della commozione quando gli ha dato i suoi regali, per non parlare della serie di woooooow e di beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeelllo quando li ha aperti.
morale: il natale è bello, auguri a tutti voi e alle vostre famiglie November 21 il secondo anniversarioquesto è un doppio titolo.
è riferito al fatto che è il secondo anniversario di fila che celebro sul mio blog e al fatto che oggi io e laura facciamo due anni !!!!.
le persone che conoscono me e laura( e già successo) e che leggono questo post diranno " sono già passati due anni??????
detto questo, noi oggi festeggeremo. e non mi resta che fare gli auguri: auguri amors
ah già, e postare quella che è stata la nostra prima canzone( il commento lasciato da me sul tuo blog prima che ci mettessimo assieme non vale)
Jovanotti - La Valigia Lyrics
November 17 50 (mila) volte il primo bacioil titolo è una citazione, ho già usato questo espediente altre volte, e torno su questo blog molto tempo prima di quanto ho fatto nell'ultimo periodo(la cadenza mensile ha il suo fascino oltre che le sue comodità) perchè oggi è un giorno speciale.
infatti esattamente due anni fa, proprio verso quest'ora, su un mattonellone ad acicastello c'è stato il primo bacio tra me è Là..
lo ricordiamo benissimo, nei dettagli più piccoli, ancora oggi. e possiamo dire che qualcosa era scattata un pò di giorni prima.
tutto inizia lì e questo post non vuole cantare tutti gli aspetti belli di quel momento ma solo celebrarli.
e il titolo non è solo una citazione, ci tenevo a dire che quelli a seguire(e saranno stati davvero 50 mila) sono stati tutti belli come il primo.. June 14 in memoriamgiorno due giugno è scomparso dall'affetto dei suoi cari il raccoglitore dei cd della mia macchina. vittima di guerra del flash mob, rubato dal finestrino lasciato sbadatamente aperto.
è stato preferito a zaini pieni di oggetti di valore e alla macchina stessa. il ladro anche se pezzo di merda aveva gusto.
e ora??? quante avventure passate assieme..quanti ricordi masterizzati su quei cd.
la ricostruzione avverrà gradualmente e lentamente, non sono sicuro di riuscire a recuperarle tutte
e sicuramente non sarà più la stessa cosa....
riposa in pace January 25 il golden goal di ieri seraho messo gli occhi su questa materia per la prima volta ad agosto 2005, ovvero 18 mesi fa!...
+ mi sono presentato a 4 appelli (gennaio 2006, giugno2006,dicembre 2006, gennaio2007), negli ultimi 3 ho sostenuto l'esame...
ma al
-1 volta, è andata bene!
24/30 in istituzioni di diritto privato con il professore turco, che non è trenta e per questo non meriterebbe tutto 'sto bordello....ma forse non avete letto(nonostante i caratteri cubitali) quanto è costato e forse non sapete che qualsiasi voto superiore al diciotto in questa materia, in facoltà è un mezzo miracolo. October 14 resoconto del post-alluvione
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domande non poste:
-hai avuto paura?
-ve la siete vista brutta?
-hai preso acqua?
-e laura come sta?
domande futili e inutili- che non riguardano la macchina e quindi spregevoli, fuori luogo -ma mi avrebbe fatto piacere sentirle...
e cmq la frase del giorno resta sempre "tu non riesci a spiegarti e io non riesco a capirti"
sarà dura se sarà mai, perchè sarà da autodidatta. e non voglio usare dei bambini come cavie.
July 29 volvemos(croatian edition)eccomi qui sui tasti del mio pc dopo una lunga assenza da casa.
riprendo il titolo dell'intervento post spagna del mio vecchio blog
a due anni dal mio ultimo viaggio siamo riusciti in un modo nell'altro a organizzarne un altro, da soli, senza troppe comodità e organizzazione.
che dire il viaggio è riuscito benino, qualche errore di calcolo scusabile per la poca esperienza e un pò di traffici(tipo i due giorni di viaggio x andata e ritorno). però sono abbastanza contento. abbiamo superato brillantemente la prova di indipendenza e abbiamo fatto un esperienza che nel bene(migliaia di flash che saranno oggetto di racconti per molto tempo e qualche posto nuovo da ricordare) e nel male (perchè capire limpidamente certe cose sono cambiate inevitabilmente delude ) ci ha insegnato qualcosa, e spero ci abbia fatto crescere..
un altra cosa da notare è che è stato il primo viaggio in cui ho provato nostalgia, la prima volta in cui ho sorriso quando è finita ( e non solo per laura cioè per ciò che mi aspettava qui, ma anche per quello che spero che resti nell'isola di hvar )
spero a breve di poter mettere qualcosa nel blog, così da farvi vedere cosa abbiamo combinato mirko, vincenzo, alberto e io..
un' altra parte di mondo è stata vista, resta tanto ancora da vedere...bog a tutti! June 11 intervento chiaccherasalve carusi..è tanto che non scrivo ma ho avuto i miei motivi.
è un pò che ho in testa due interventi e però porterò solo il primo perchè non ho tempo(e l'intervento è risultato abbastanza lungo) per scrivere anche l'altro.
il primo intervento era un intervento-chiacchera in stile blog su giovani(la mia casa vecchia)..laddove chiaccheravo per righi e righi raccontando e discorrendo sulle cose più varie.
io credo che nelle chiacchere e nelle discussioni di ognuno ci sia una parte profonda e intrinseca della persona che scrive. e quindi oggi ciarlo un pò evitando l'intervento con un obiettivo definito e conciso, sono una persona prolissa e che cazzo!
la mia vita sta scorrendo intensamente, non so se lentamente o velocemente, ma intensamente..sono qui sulla tastiera diviso tra i rimorsi per questa mezz'ora tolta alle altre cose e,appunto, tra le diverse chiamate delle altre cose...
una serie di impegni e scadenze si stanno accavallando e sovrapponendo,tutti importanti, nessuno escluso,e nel frattempo le persone che fanno parte della mia vita -più o meno implicitamente e più o meno insistentemente e più o meno discretamente- stanno chiedendomi a loro volta tempo. è impressionante, inusuale, arrivare alle dieci di sera con la ferma convinzione di non aver avuto che qualche secondo di distrazione. un pò perchè è estate(anche se egoisticamente dico che grazie al cielo tutto questo mare non me lo sono perso), un pò perchè non è da me, perchè io un pò di tempo durante la giornata lo perdo in minchiate..o meglio lo perdevo...
adesso quando torno dal lavoro(per pagarmi il viaggio),mangio e mi faccio una doccia. quindi sono al telefono e quindi in giro per organizzare questo viaggio a cui tengo tantissimo. ma nel frattempo c'è anche un serio esame da preparare: diritto privato. e il lavoro e lo studio si mescolano nei miei processi organizzativi a questa grande incombenza. non per male, è la terza volta che lo studio: non posso sbagliare.
e poi...e poi la mia vita...sono qui a scrivere alle 11 meno qualcosa perchè ho scelto di alzarmi presto per studiare. e per farlo ho sacrificato un pezzo del mio sabato sera. non mi sento per niente in colpa..anzi la domenica mattina ha un sapore particolare, un odore particolare, dei rumori particolari, che molti di voi conoscete appena...io ho scelto questa mattina...per concedermi più avanti 15/20 giorni senza pensieri(più o meno, Là
si tratta di stringere i denti...devo lavorare solo altri sei giorni..e l'esame è a fine mese..venti giorni..
venti giorni in cui chiedo un pò di clemenza e pazienza a chi non l'ho ancora chiesto..a chi l'ho già chiesto ringrazio per l'appoggio...passati questi, sarà estate.
e il mio unico impegno sarà quello di essere libero...
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