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8月24日 con tattoUno dei modi più semplici, immediati, ma soprattutto efficaci per impazzire è fissarsi. Focalizzare la propria attenzione in un punto preciso piuttosto che mantenere una superficiale inquadratura panoramica sul mondo. Bloccarsi su un particolare invece di abbandonarsi al placido, inesorabile, rassicurante scorrere della vita; continuando a navigarci sopra senza chiedersi mai quanti metri ci sono sotto. Oggi mi ha folgorato improvvisamente una parola, o meglio: una parola che ne compone un’altra. Avete mai pensato che nel termine “contatto” c’è già dentro la parola tatto? Detto così sembra uno stupido gioco di parole, ma non riesco a scappare dall’idea che ci sia un motivo, che non sia un caso. Se penso al senso del tatto vado subito a “city of angels”, quel film in cui nicholas cage è un angelo, e mi ricordo che gli angeli non avevano tatto e che questa cosa(nello specifico del personaggio Seth anche una cotta per meg ryan) li tentava ad abbandonare la loro perfezione angelica per mischiarsi con questa stupida razza. Sentire, avete idea di che cosa sto parlando? Sentire. Ma non colpi al cuore o chissà quali emozioni, niente di melodrammatico o artefatto come un sentimento. Parlo dell’esperienza sensoriale, sentire, to feel. Parlo di cose che puoi vedere, ascoltare, assaggiare, annusare, toccare. adatto il linguaggio che useremmo per un oggetto qualsiasi, per cercare di spiegare cos’è un contatto tra le persone. Attraverso i sensi interpretiamo la realtà che ci circonda e ce ne sentiamo parte, tutto ciò che non riusciamo a percepire semplicemente non c’è, non esiste. se una cosa non passa attraverso ai miei sensi io non riesco a individuarla, a collocarla ad evitarla, mi passa attraverso e nemmeno me ne accorgo. E per le persone il discorso è ancora più particolare. La realtà di tutti i giorni fa scontrare i nostri sensi con migliaia di nostri simili ma il contatto vero è proprio è un esperienza molto più piena sotto tutti gli aspetti, è il caso di dirlo, in tutti i sensi. Stabilire un contatto con una persona è guardarla piuttosto che semplicemente vederla, è fare caso al suo odore, riconoscere i suoi suoni (non solo la voce, ma anche i passi, il respiro e un milione di altre cose), imparare un sapore diverso e una serie illimitata di esperienze sinestetiche che per chi non lo sapesse sono quelle che coinvolgono più sensi, esempio facile: un bacio che non è mai un sapore o un odore ma le due cose indissolubilmente legate assieme. ma soprattutto stabilire un contatto è toccare e farsi toccare. Non fate i maiali, non parlo di quello. Quante sono le persone che davvero ci toccano? Che sono in grado di scalfire dietro la superficie, di spostarci, di tirarci a sé, di darci sollievo così come di prudere fastidiose? quante sono le persone in grado di non scivolarci addosso come la stragrande maggioranza della popolazione mondiale? No, non sono metafore le mie, ma non prendetemi nemmeno troppo alla lettera. Il contatto tra due persone è un’esperienza straordinariamente tattile. La pelle d’oca, il tremare non sono solo impressioni lasciateci da film e libri commerciali e da una civiltà dell’happy ending. chi di voi non ha sentito qualcosa di fisico e reale due centimetri prima di un bacio? Quell’indicibile sensazione che fanno due pelli a contatto, a contatto. Che non è per nulla scontata e inevitabile ma rigorosamente selettiva. Quante mani avete stretto nella vostra vita e quante volte avete sentito davvero qualcosa? Quante volte sfiorare, non intendo toccare appena, ma non toccare appena ha dipinto la fisicità di un momento molto più di una stretta forte e disperata? Tocchiamo un milione di cose al giorno e di alcune nemmeno ce ne accorgiamo, sono come vestiti o aria sulla pelle che non devi avvertire per forza tutto il tempo. Solo alcune cose toccano noi. E non per sempre. Questo è il contatto, è una cosa che sentiamo ma che anzitutto ci fa sentire di esistere, di essere veri. Conoscere una persona è iniziare a toccarla, avvicinarla e stabilire un rapporto è sentire per la prima volta, la seconda e così via, è scoprire di avere una pelle e che c’è qualcosa di tangibile che per spostare devi fare forza. E ti stupisci perché magari è una persona che hai avuto sempre sottomano ma mai tra le mani davvero. Ed è come se apparisse dal nulla, la prima volta che la senti, la prima volta che la guardi e le successive in cui un contatto non è più conoscere il mondo fuori ma sentirlo. Analogamente succede anche l’opposto. e le stesse cose che il giorno prima sentivi svaniscono. Ed è un’esperienza scomoda. Immaginate di allungare la mano per tirare la manica e di andare a vuoto, letteralmente a vuoto, di provare allora a parlare e di non essere sentiti, di provare a tirare da una spalla e trapassarla, di provare a girare con due dita il suo mento e passarci attraverso. Sei diventato un fantasma a quel punto? O è questa persona che è svanita e con lei tutta una serie di cose che avresti giurato fossero corporee, tangibili. Hai perso il con-tatto, ti presento il rovescio della medaglia. Sembra di essere un fantasma e quella che dovrebbe essere una non esperienza, non toccare più qualcosa, diventa invece una esperienza dolorosa e insopportabile. E ti bruciano le mani e con loro tutto ciò che è in grado di sentire perché per un istante perdi il con tatto con tutto, ti è mancata una cosa che eri sicuro di avere tra le mani e preso dal panico cominci a dubitare di tutte le altre esperienze. Ma è solo paura. Se una cosa perde consistenza non smette di esistere il resto del mondo. La sua evanescenza non fa svanire anche te e le cose che ti circondano, è solo un attacco di panico. Se sei riuscito a toccare un fantasma, se una delle tue sensazioni non era altro che uno spettro, non sei costretto a svanire. Diceva un cieco di un libro di cormac mc carthy “si el mundo es ilusion la perdida del mundo es ilusion tambièn” non penso sia difficile da tradurre. E questo rischierebbe di minare le fondamenta del mio castello di carte, ma non è così. Se due mondi, così come l’hanno trovato, perdono contatto e tornano estranei, alieni, questo non vuol dire che presi da soli ( e insieme per un determinato periodo temporale) non esistano. O non siano mai esistiti. 17/08/09 引用通告此內容的引用通告是: http://lefenicinonmuoiono.spaces.live.com/blog/cns!4948E160B4E4A050!1767.trak 引述這則內容的部落格
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